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BRESCIA LA CITTA DEL GUANTO? |
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Brescia la città del guanto? Si chiedono i Verdi riferendosi alla vicenda dei guanti sulla linea 3 degli autobus, con chiara allusione al «gergo popolare che con guanto intende il preservativo» - esplicita il presidente del partito Paolo Mori che polemicamente attacca la giunta- ossessionata da ciò che considera peccaminoso o diverso, vista la serie di campagne che sta conducendo, come quella contro la prostituzione. Per i Verdi l'aspetto più grave di questa vicenda è tuttavia «il messaggio antiscientifico e irrazionale che veicola- precisa Paolo Vitale, professore di biologia e già consigliere comunale dello stesso partito- si suggerisce l'idea che le malattie si trasmettono chissà come e perché: a 150 anni dalle scoperte dei biologi sulle modalità di contagio è un tornare al medioevo». I Verdi inoltre che la vera emergenza sanitaria di Brescia sono i tumori e le malattie cardiovascolari «di cui muore l'80 per cento dei bresciani - spiega Vitale - dovremmo occuparci di inquinamento, di qualità dell'aria e di stili di vita, altro che guanti sugli autobus. Le vere emergenze sono il traffico cittadino, le fabbriche sempre vicine ai centri abitati, le autostrade in città, mentre queste sono solamente delle sciocchezze. Ci appelliamo alla cittadinanza affinché in tema di salute si affidi a medici o biologi e non solamente ad alcuni politici in mala fede». «Invece di preoccuparsi delle maniglie dei bus- conclude Mori- la giunta dovrebbe promuovere una campagna di buon uso del guanto, in senso popolare, cioè di seria educazione sessuale nelle scuole». ARCHIVIO www.monicafrassoni.it
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